Storia del Club

E’ diventato maggiorenne a giugno del 2017 il Lions Club Livorno Porto Mediceo.
Nato dalla volontà di un gruppo professionisti, imprenditori, dirigenti che occupano posizioni di rilievo nel campo delle varie attività professionali cittadine, il club negli anni è cresciuto e si è radicato sul territorio labronico.

Tantissimi i progetti portati a termine in questi anni: dai service internazionali, a quelli distrettuali fino alle iniziative più mirate al nostro territorio. Alcune le abbiamo chiamate “le nostre orme sulla città” e sono i progetti che hanno lasciato qualcosa di tangibile.

Ecco alcuni esempi:

  • la posa, presso la Fortezza Vecchia, di una targa descrive la storia della Fortezza ed è scritta in italiano, in inglese e in lingua braille;
  • il restauro delle teste delle aquile poste ai piedi della statua di Camillo Benso Conte di Cavour al centro dell’omonima piazza;
  • il rifacimento del muro che ospita la “Pala del Vasari” nella chiesa di Santa Caterina;
  • la donazione, in collaborazione con il Lions Club Livorno Host, di un parco di 300 lecci al quartiere “Ardenza – La Rosa”;
  • la collocazione sulla facciata del Palazzo Comunale di una lapide in ricordo della Shoah e di tutti i deportati nei campi di sterminio durante la seconda guerra mondiale.

Nel 2009 è stato istituito il premio Capperuccio, con il quale il club vuole onorare la persona o l’istituzione che porta alto il nome di Livorno nel mondo. Il premio – che prende il nome della toga del Gonfaloniere , carica istituita quando avvenne l’elevazione a città nel 1606 – è andato al vescovo Simone Giusti, al presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, al rabbino Elio Toaff, all’Accademia Navale, alla Brigata Paracadutisti Folgore, al genio dell’auto sportiva Giotto Bizzarrini , all’Istituto Mascagni, al bioingegnere Paolo Dario, alla designer Caterina Falleni.

Il Porto Mediceo nel 2015 ha dato vita al club Satellite Meloria formato da un gruppo di giovani professionisti impegnati in vari settori: il Meloria si è subito contraddistinto per l’entusiasmo, l’allegria e lo spirito nuovo con cui i soci interpretano il motto “we serve”.

L’anno lionistico in corso vedrà il Porto Mediceo impegnato al massimo per raccogliere fondi destinati al post alluvione. La tragedia che ha colpito la città nella notte fra il 9 e il 10 settembre ha fatto 8 vittime, messo in ginocchio centinaia di famiglie e centinaia di aziende. Fra le tantissime cose che ci sono da fare per risollevarsi, il Mediceo ha pensato di contribuire alla riparazione o all’acquisto di un’ambulanza per la Misericordia di Montenero che nell’alluvione ha visto distrutti quasi tutti i suoi mezzi.

Tante cose sono successe dalla charter night del 18 ottobre 1999, quando il club ha cominciato la sua attività. Alcuni soci hanno lasciato, altri ne sono arrivati, ma intatta è rimasta la volontà di andare avanti nello spirito di servizio che anima i Lions.